L’ordinanza della Quarta Sezione penale in esame risulta particolarmente innovativa perché dimostra come la giurisprudenza – questa volta col sostegno di ampia dottrina - abbia compiuto diversi passi in avanti sulla spinosa questione relativa all’ individuazione della legge penale applicabile nei casi in cui tra la condotta e l’evento intercorra un arco temporale durante il quale entri in vigore una norma penale che sanziona il medesimo reato in termini più sfavorevoli . In materia, infatti, si contrappongono due tesi: da un lato, la dottrina aderisce al c.d. <<criterio della condotta>>, secondo cui il reo deve essere punito sulla base della pena in vigore all’epoca in cui vi è stata la condotta; dall’altro lato, la giurisprudenza sostiene il c.d. <<criterio dell’evento>>, per cui il tempus commissi delicti deve essere individuato al momento in cui il reato si è consumato (con l’evento morte, ad esempio). Il più feroce scontro tra dottrina e g...
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